I rinex virtuali
Il rinex virtuale è un file di osservabili GNSS "simulato" in un punto e intervallo di tempo specifici, generato tramite una rete di stazioni permanenti che stima e interpola i bias sull'area
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Un rinex virtuale, come suggerisce il nome stesso, è del tutto equiparabile ad un rinex, ma appunto creato in maniera virtuale, artificiale
In realtà, per meglio dire, ciò che viene creato “virtualmente” è proprio il ricevitore GNSS collocato in un punto specifico ed in un intervallo di tempo determinato. Non esiste, cioè, un ricevitore fisico che acquisisce osservabili GNSS collocato nel punto in cui interessa avere un file rinex, ma ugualmente si riesce ad ottenere un file di osservabili grezze, proprio come se in quel punto fosse posizionato un ricevitore in acquisizione.
Evidentemente è necessario avere una infrastruttura di supporto, di fatto una rete di stazioni permanenti, che copra l’area di interesse su cui il virtual rinex deve essere creato. La rete di stazioni permanenti, come noto, è costituita da una serie di stazioni fisse, le cui coordinate sono stimate a priori e, quindi, assunte come note.
Esse acquisiscono in continuo, tipicamente alla frequenza di 1 Hz, le osservabili GNSS. Tale infrastruttura ha il principale scopo di stimare, in maniera sufficientemente accurata, i bias che affliggono il segnale GNSS, dapprima in corrispondenza delle stazioni stesse, poi, a seguito di un processo di interpolazione areale, sull’intera area coperta.

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