Tecnologie innovative per la documentazione 2D e 3D degli spazi
I rilievi di interni ed esterni sono fondamentali per ottenere una rappresentazione fedele e dettagliata di edifici, ambienti complessi, facciate e coperture. Grazie alle nuove tecnologie, oggi è possibile acquisire informazioni in modo rapido e preciso, generando modelli 3D, planimetrie aggiornate e nuvole di punti ad alta densità.
Per gli spazi chiusi o di difficile accesso, la soluzione più efficace è rappresentata dai sistemi SLAM (Simultaneous Localization and Mapping).Questa tecnologia consente di acquisire in tempo reale la geometria dell’ambiente muovendosi al suo interno con uno strumento portatile. Il vantaggio principale è la rapidità: un’intera planimetria può essere rilevata in pochi minuti, senza bisogno di punti di controllo esterni.
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Il laser scanner resta la tecnologia di riferimento per i rilievi di interni ad altissima precisione. Con milioni di punti acquisiti in pochi secondi, permette di documentare ambienti complessi, dettagli architettonici, arredi e impianti con estrema accuratezza. I dati raccolti vengono poi elaborati in software dedicati per generare planimetrie e tour 3D navigabili.
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A supporto di queste tecnologie non possono mancare accessori e software dedicati: asta di prolunga, giubbino, supporto per auto, treppiedi e programmi di elaborazione sono elementi indispensabili per rilievi accurati.
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All’esterno, lo SLAM consente di rilevare facciate, piazze, aree urbane e siti archeologici, restituendo modelli tridimensionali ad alta precisione. In contesti più ampi per il rilievo di coperture, è possibile utilizzare lo SLAM su un’asta di proluga, o in zone difficili da raggiungere, l’uso dei droni ultraleggeri rappresenta una soluzione rapida ed efficace.
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I droni dotati di fotocamere ad alta risoluzione consentono di acquisire immagini fotogrammetriche per generare ortofoto e modelli 3D delle coperture dei tetti, spesso impossibili da documentare con tecniche tradizionali. Questa tecnologia è particolarmente utile per il monitoraggio delle coperture, la pianificazione di interventi di manutenzione e la verifica dello stato conservativo.
SCOPRI DI PIÙrispetto ai metodi tradizionali
complete, misurabili e navigabili
e modelli BIM con dati reali e certificati
del tecnico, evitando accessi rischiosi a coperture e punti difficili
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COLLEGATI AL FORUMLa scelta dipende dal tipo di lavoro da svolgere. Lo SLAM consente di acquisire velocemente una nuvola di punti 3D colorata, utile per generare prospetti, sezioni e piante o per l’analisi dei dati in ambienti complessi. Il laser scanner, invece, è ideale per dettagli architettonici, restituendo planimetrie e tour 3D già pronti per essere consegnati al cliente o utilizzati in progettazione. In sintesi, entrambi sono strumenti validi: la differenza sta nelle esigenze specifiche del progetto.
Sì. I sistemi SLAM di nuova generazione permettono di effettuare rilievi anche all’aperto. Sono particolarmente efficaci in contesti difficili, come aree urbane dense o zone boschive, dove gli strumenti basati solo su GNSS possono avere limitazioni.
I dispositivi SLAM portatili pesano in media pochi chili, risultando leggeri e pratici da utilizzare anche in spazi ristretti. Spesso sono forniti di supporti e accessori dedicati, come zaini o impugnature ergonomiche, che ne semplificano il trasporto e garantiscono comfort durante le operazioni di rilievo.
Da un rilievo 3D è possibile generare nuvole di punti, modelli BIM, planimetrie e sezioni digitali. I dati raccolti possono inoltre essere utilizzati per analisi forensi, studi della vegetazione, monitoraggi ambientali e molte altre applicazioni professionali, rendendo queste tecnologie estremamente versatili.
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