Rilievo 3D a portata di mano: tutto quello che devi sapere sul LiDAR SLAM FJD Trion P2
FJD Trion P2 porta il rilievo LiDAR SLAM a un nuovo livello, combinando leggerezza, velocità e accuratezza centimetrica. L’articolo spiega caratteristiche, vantaggi, versioni disponibili e applicazioni per rilievi 3D, CAD e BIM.
In questo articolo
- Caricamento indice…
Immagina di dover mappare un edificio complesso in pochi minuti, o un cantiere esteso, senza dover piazzare e riposizionare continuamente strumenti pesanti. Ebbene, questo non è più un sogno, ma la realtà offerta dalla nuova generazione di LiDAR SLAM, acronimo di Simultaneous Localization and Mapping.
Oggi, mettiamo gli occhi sull’ultimo arrivato in casa FJD Dynamics: Trion P2. Questo piccolo gigante, erede del modello P1, è stato ripensato per spingere l’accuratezza e la stabilità a un nuovo livello.
Cos’è che rende uno SLAM così rivoluzionario? La sua capacità di mappare mentre si cammina. Sia che tu sia in un ufficio, in una scuola, in una cava o su un cantiere, il P2 ti permette di acquisire dati velocemente.
Dimentica i vincoli degli strumenti statici: lo SLAM ti segue in movimento.
L’operatore può mantenere una camminata di circa un metro al secondo, completando rilievi estesi in un tempo di gran lunga inferiore rispetto ai tradizionali strumenti di rilievo. Ad esempio, un rilievo di interni di un appartamento o ufficio di 250 mq può essere eseguito in soli 10 minuti sul campo, raccogliendo un volume di informazioni e una point cloud prima impensabili.
Perché il LiDAR SLAM è diventato uno strumento fondamentale? Perché il mercato professionale sta abbracciando questa tecnologia con tanto entusiasmo? Il motivo è semplice: bilancia perfettamente la velocità con l’accuratezza, da 1 a 3 cm, necessaria per la maggior parte dei rilievi richiesti dalla committenza.
In pratica, si passa da un rilievo “punto per punto”, che richiede tempo e accortezza, a scattare una vera e propria “foto 3D” in movimento. Questo massimizza la produttività ed è cruciale anche per le scene time-critical, come incidenti o sopralluoghi rapidi in cantieri attivi, e per aree complesse come scale, corridoi o tunnel.
Il risultato finale è una o più nuvole di punti, volendo anche con colore RGB, dalle quali si potranno estrarre comodamente in ufficio tutti gli output necessari, come planimetrie 2D, sezioni, prospetti, volumi, e avere quindi una perfetta base di partenza per il processo BIM.
Conosciamo da vicino lo SLAM Trion P2
FJD Trion P2 è un dispositivo incredibilmente compatto. Appena apri la valigetta rugged, noterai subito che il corpo macchina è piccolissimo e il peso si attesta a soli 700 grammi.
Ma le specifiche tecniche sono davvero top di gamma:
- Il LiDAR spara 200.000 punti al secondo.
- La portata è di 70 metri, con riflettività al 10%.
- È classificato come LiDAR di Classe 1, quindi è sicuro per gli occhi, eye-safe.
- L’autonomia si attesta intorno alle 4 ore circa.
Trion P2: vantaggi e dettagli che fanno la differenza
P2 non è solo più piccolo; è tecnologicamente avanzato e introduce novità chiave rispetto al suo predecessore P1.
La vera magia si trova all’interno: il P2 utilizza un sofisticato algoritmo Multi-SLAM. Questo sistema ibrido non si affida a un solo sensore, ma fonde i dati provenienti da:
- Sensori inerziali: IMU, giroscopi, accelerometri.
- Odometria visuale: Visual SLAM.
- Correzioni RTK opzionali.
Questo mix di dati, definito “vincoli ibridi”, è fondamentale perché aiuta a diminuire o eliminare il fenomeno di deriva, che può essere problematico in aree complesse, garantendo una traiettoria stabile.
Precisione da BIM
La novità più entusiasmante è l’accuratezza dichiarata: 1,2 cm in post-process. Questo inserisce il P2 a pieno titolo in quella categoria di SLAM utilizzabili in maniera precisa per i flussi BIM, Building Information Modeling, e per le verifiche di progetto.
Hardware migliorato e download iper-veloce
I tecnici FJD hanno ascoltato i nostri suggerimenti:
- Stabilità aumentata: la basetta di supporto, che prima era in plastica nel P1, è stata sostituita da un modello in metallo, come quella del modello S2. Questo offre maggiore stabilità, soprattutto quando si posiziona lo SLAM a terra o si recuperano punti di controllo.
- Connettività moderna: per il download dei dati è stato adottato il cavo USB Type-C, accelerando notevolmente il trasferimento. Sono stati inoltre riposizionati il tasto di accensione e spegnimento e la camera Insta360 X3/X5.
Colorazione superiore
FJD Trion P2 è dotato di due camere per il posizionamento visivo da 12 MP più una frontale da 2 MP con otturatore globale. Queste non solo supportano il Visual SLAM, ma permettono di visualizzare la nuvola di punti colorata in tempo reale. Inoltre, il P2 può utilizzare la funzione HyperDense+ per generare nuvole da 5 a 7 volte più dense.
E non dimentichiamo il software! L’elaborazione dei dati avviene tramite FJD Trion Model, e la cosa bellissima è che la licenza è perpetua, eliminando la preoccupazione per i canoni ricorrenti in abbonamento.
Versioni disponibili: standard e combo con Insta360 X5
L’acquisto del FJD Trion P2 include sempre due elementi essenziali:
- Modulo RTK incluso: il modulo per ricevere correzioni GNSS è fornito di default. Questo permette la georeferenziazione immediata, collegandosi a indirizzi NTRIP via internet o a una base GNSS presente sul campo.
- Software: FJD Trion Scan, app, e FJD Trion Model, desktop.
Per chi cerca la migliore resa cromatica in post-elaborazione, è disponibile l’opzione con camera esterna.
Altre versioni combo includono, infatti, anche la camera Insta360 X3/X5: nel nostro caso consigliamo la versione X5 per rapporto qualità-prezzo. L’uso della X5 permette una colorazione della nuvola di punti di livello superiore e la creazione di asset avanzati come il Gaussian Splatting 3D.
In ogni caso, quando lavori con lo SLAM Trion P2 e la camera Insta, ricorda che la telecamera esterna non si accende automaticamente con lo SLAM: va attivata separatamente premendo i tasti dedicati della X3 o della X5.
Trion P2 e altri modelli sul mercato: perché scegliere uno SLAM?
Il FJD Trion P2 si posiziona come un moltiplicatore di produttività. Ma come si inserisce nel panorama degli strumenti topografici?
- Trion P2 vs P1: pur essendo il P1 già eccellente per prestazioni e prezzo, il P2 rappresenta un netto upgrade. Introduce l’algoritmo Multi-SLAM, monta camere da 12 MP e offre maggiore stabilità grazie alla basetta in metallo.
- Trion P2 vs strumenti statici, GNSS/Stazioni Totali: il P2 garantisce massima velocità con un’ottima accuratezza centimetrica; tuttavia, per attività che richiedono precisione assoluta sub-centimetrica su lunghe distanze o su punti di controllo critici, è consigliabile affiancarlo a GNSS o stazioni totali. In questo assetto, il P2 esegue la scansione massiva, mentre gli strumenti statici forniscono i riferimenti ad altissima precisione, sotto 1 cm. Il vero plus è la fusione dei dati: grazie all’RTK integrato, il P2 si allinea subito al sistema di riferimento, riducendo i tempi operativi sul campo.
Perché acquistare uno SLAM FJD Trion P2?
Se i tuoi progetti richiedono velocità, affidabilità e accuratezza, il P2 è un investimento strategico:
- Efficienza senza pari: i rilievi che prima richiedevano ore possono essere completati in 10-15 minuti.
- Costo-efficacia: la licenza perpetua del software FJD Trion Model garantisce che l’elaborazione dei dati non sia vincolata a costi di abbonamento ricorrenti.
- Dati pronti all’uso: dalla nuvola di punti colorata fino ai modelli 3D e mesh texturizzate, il P2 fornisce risultati immediatamente utilizzabili nei flussi di lavoro CAD/BIM.
Pensa al Trion P2 come al tuo occhio 3D portatile: un solo strumento leggero è sufficiente per catturare l’ambiente con un’accuratezza impressionante, trasformando il modo in cui affronti qualsiasi rilievo.
Per info e contatti, scrivi a info@strumentitopografici.it o chiama lo 0825 1912258.
Email: info@strumentitopografici.it

