Telefono

0825 1912258

Orario

Lun - Ven

9.00 - 18.00

Siamo entrati in una tavernetta “da incubo” con due Laser Scanner diversi: ecco com’è andata a finire.

Aniello, Stefania e Vittoria raccontano:
“la verità su iGUIDE Planix R1 vs Trion P2”

 

Avete presente quella sensazione mista a sgomento e sfida che si prova quando si entra in un immobile da rilevare e ci si trova davanti al caos?

Ecco. È esattamente quello che è successo a noi tre – Aniello, Stefania e Vittoria – quando abbiamo deciso di mettere alla prova due mostri sacri del rilievo digitale: l’iGUIDE Planix R1 (il re dei virtual tour) e l’FJD Trion P2 (lo SLAM che promette miracoli).

Non volevamo il solito capannone vuoto e perfetto. Volevamo la vita vera.

E l’abbiamo trovata in una tavernetta di 152 mq con un garage stracolmo di scatoloni, pareti curve che sembravano disegnate a mano libera e un forno a legna che sfidava ogni geometria euclidea.

Questa è la storia di come siamo sopravvissuti, di chi ha vinto e di cosa abbiamo imparato sulla nostra pelle.

 

 

Atto I: l’impatto (Vittoria e lo “shock” del garage)

Vittoria: “Ragazzi, sarò onesta. La prima impressione è stata… spaventosa.”

Appena arrivati, abbiamo guardato il garage. Non era un garage, era un percorso a ostacoli. Scaffali, oggetti accumulati, angoli bui. E poi la tavernetta: un ambiente “grezzo” con un arco a galleria che collegava gli spazi e pareti storte.

Lì è nato il dubbio: “Ma davvero riusciremo a portare a casa qualcosa di buono da qui? Uscirà tutto dritto o ci ritroveremo con una planimetria che sembra un quadro di Dalì?”

Eravamo scettici. Soprattutto sul garage. Temevamo che il disordine avrebbe mandato in tilt gli algoritmi.

Ma, come dice Stefania: “Era il test perfetto. Se funzionano qui, funzionano ovunque. Volevamo capire cosa si ottiene realmente quando il gioco si fa duro.”

 

Atto II: la danza sul campo (Aniello prende il comando)

Qui entra in gioco Aniello, il nostro uomo sul campo. Mentre Vittoria e Stefania osservavano le criticità (le pareti curve, il forno, gli specchi), Aniello ha acceso i motori.

Aniello: “Per me è stata un’esperienza diversa dal solito. Non stavo solo ‘facendo assistenza’, stavo studiando il rilievo da zero. Ho dovuto capire la luce, gli spazi, il percorso.”

 

Il Ninja con il Trion P2

Con il Trion in mano, Aniello si è trasformato.

Tempo di preparazione: 30 minuti (per studiare il percorso e aprire tutte le porte – regola sacra!).

Tempo di scansione: 13 minuti. Sì, avete letto bene. Tredici minuti per mappare tutto. Aniello camminava fluido, rallentando solo nei corridoi lunghi per dare punti di riferimento all’algoritmo SLAM. Una sensazione di potenza pura.

Il Metodico con iGUIDE

Poi è toccato all’iGUIDE.

Tempo di preparazione: 15 minuti.

Tempo di scansione: 25 minuti. Qui la logica è cambiata. Niente camminate. Treppiede piazzato, scansione, spostamento. Vittoria ha notato subito la differenza: “Con l’iGUIDE vedi subito la planimetria formarsi sul telefono. Ti dà sicurezza. Sai che non stai dimenticando nulla.”

 

 

Atto III: Il verdetto dell’ufficio (dolore e gioia)

Tornati alla base, l’adrenalina è scesa e siamo passati ai fatti. Qui le strade dei due strumenti si sono divise drasticamente.

Aniello si è seduto al PC:

“Con il Trion P2, il lavoro vero inizia adesso. Ho impiegato un’ora e mezza per pulire la nuvola, orientarla e lucidare la planimetria. È un lavoro ‘artigianale’. Devi saperlo fare, devi capire quali punti lucidare. Hai una marea di informazioni in più (sezioni, travi, fuori piombo) ma te le devi sudare.”

 

E con iGUIDE?

“Tutt’altra storia,” ammette Aniello. “Ho scaricato i dati, 20 minuti di controllo su Stitch e… invio. Fine. Il giorno dopo avevo tutto pronto. Se un cliente mi chiedesse solo una planimetria veloce, non avrei dubbi: andrei con iGUIDE a occhi chiusi.”

 

Le nostre conclusioni (senza filtri)

Dopo aver analizzato i dati, i tempi e… le nostre emozioni, ecco cosa ne pensiamo davvero.

Stefania, la Stratega:

“Guardate, è una questione di obiettivo. Se devi vendere quella tavernetta o fare una pratica catastale, iGUIDE vince. In 45 minuti totali hai finito e il giorno dopo hai un materiale di marketing pazzesco. Ma se devi ristrutturare? Se devi rifare gli impianti in quel garage incasinato? Lì serve il Trion P2. La nuvola di punti non mente, ti dice tutto, anche quello che non vedi a occhio nudo.”

Vittoria, la Pragmatica:

“Io ero quella preoccupata per le pareti curve e il forno a legna. Sapete cosa? Sono usciti benissimo con entrambi. Le mie paure sul garage erano infondate. Ma la lezione che porto a casa è: non sottovalutate mai l’ambiente. Col Trion hai la libertà totale ma con iGUIDE hai la certezza visiva mentre lavori. E in un posto così incasinato, quella certezza vale oro.”

Aniello, il Tecnico:

“Da tecnico, mi sono divertito col P2. Mi piace avere il controllo del dato. Ma non posso ignorare l’efficienza. Se il cliente vuole ‘solo’ la planimetria, usare il P2 è come usare una Ferrari per andare a fare la spesa: divertente, ma forse eccessivo. Bisogna scegliere lo strumento giusto per il lavoro giusto.”

 

 

Il risultato finale?

Non c’è un vincitore unico.

C’è però una grande verità che abbiamo scoperto in quella tavernetta piena di oggetti: la tecnologia ha superato la nostra paura del disordine.

Che voi siate geometri “smanettoni” che vogliono la nuvola densa, o agenti immobiliari che vogliono velocità e zero stress, oggi avete le armi per vincere la battaglia. Anche contro il garage più disordinato del mondo.

 

Alla prossima sfida!

Aniello, Stefania & Vittoria

Siamo anche su Mepa

Prodotto aggiunto al carrello Vai al carrello