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DJI Mavic 3E Enterprise: la prova sul campo dedicata alla fotogrammetria – I puntata

Tra le versioni DJI Enterprise, mancava sicuramente un drone che potesse competere e completare l’offerta di UAV dedicata alla fascia di utenti che usano questi strumenti per lavoro e non a scopi ludici. Obiettivo non banale se si considera che DJI era ferma, in questa categoria di peso, al datato, anche se ottimo, Phantom 4 RTK.  Nel frattempo, sul mercato, si affacciava Autel con il suo EVO II Pro RTK che minava seriamente la posizione di DJI nel mercato Enterprise di questa fascia. 

Tralasciando gli unboxing, che si possono trovare a decine in video o articoli sul web, vogliamo concentrarci su un aspetto che è sicuramente più importante per un tecnico che vuole capire se il Mavic 3 Enterprise possa essere un buon “compagno di lavoro” nei rilievi che deve effettuare.

 

DJI Enterprise: le due versioni disponibili 

Anzitutto ,va ricordato che DJI propone questo drone in due versioni: la versione 3E e la versione 3T (Fig.1).  La seconda uguale alla prima se non per il payload che, in questo caso, oltre che visibile con 48Mp, anziché 20, ospita nello stesso comparto anche una camera termica da 640 x 512. 

 

DJI Mavic 3E e DJI Mavic 3T serie Enterprise

Fig. 1 – DJI Mavic 3E e DJI Mavic 3T serie Enterprise

Scopri di più sul DJI Mavic 3E Enterprise

 

Per questo test sul campo, noi utilizzeremo  la versione 3E, meno costosa e più conveniente per chi fa solo Fotogrammetria.

 

DJI Mavic 3E Enterprise 

Nella valigia rugged per il trasporto di ottima qualità (Fig.2), troviamo il DJI Mavic 3E e l’ottimo radiocomando, con schermo integrato da 5,5” e risoluzione 1920*1080 ad alta luminosità (1.000 nit) che assicura una chiara visibilità anche alla luce diretta del sole. Completa la dotazione di questo RC, un microfono integrato per una fluida comunicazione e una ricarica rapida da 65 W di 1 ora e mezza.

Sul radiocomando, troviamo preinstallato l’ottimo DJI Pilot 2 dove, grazie ad un’interfaccia di volo Enterprise rinnovata, si può godere di una eccellente esperienza di pilotaggio e di sicurezza nei voli. DJI Pilot 2 offre la possibilità di accedere facilmente ai controlli del drone e del carico utile con un solo tocco. La presentazione chiara dei dettagli del volo e delle informazioni di navigazione migliora l’esperienza dell’utente, insieme al supporto per vari tipi di rotta (Missioni di volo). 

 

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Fig. 2 – Kit DJI Mavic 3E Enterprise

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Accessori aggiuntivi indispensabili

La presenza di una sola batteria a corredo del Mavic 3E è quasi un obbligo, per il tecnico, all’acquisto del kit aggiuntivo (Fig.3) di 3 batterie con la stazione di ricarica. Una nota positiva, però, è che la valigetta per il trasporto del drone può tranquillamente ospitare anche le 3 batterie aggiuntive e il caricatore. 

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Fig. 3 -DJI Mavic 3E Enterprise Battery Kit –  Kit aggiuntivo da 3 batterie e caricatore 

Visualizza il prodotto DJI Mavic 3E Enterprise Battery Kit sullo store

 

In questa configurazione base, va acquistato, a parte, il modulo RTK (Fig.4), di cui parleremo più avanti nel dettaglio, che trova comunque alloggiamento nella valigetta rugged per il trasporto. 

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Fig. 4 -DJI Mavic 3E Enterprise RTK Module –  Modulo RTK aggiuntivo

Visualizza il prodotto DJI Mavic 3E Enterprise RTK Module sullo store

 

Anche questa volta, va sottolineata l’estrema cura e qualità di cui beneficiano i prodotti di casa DJI. Dal più piccolo Mavic Mini, ai più grandi droni dedicati alle imprese, come il Matrice 300 RTK,  l’elevato standard costruttivo viene percepito fin dall’apertura della confezione, per poi tradursi in una esperienza di volo difficilmente eguagliabile, oggi, da altre case produttrici di droni. 

 

RTK/PPK – Qualche informazione prima del decollo 

La crescente necessità di rilevare aree dove, spesso, è quasi impossibile posizionare target, dei quali si deve memorizzare la posizione nello spazio con un GNSS o una Stazione Totale, che serviranno poi nei software di fotogrammetria per il cosiddetto “orientamento esterno”, ha spinto case produttrici, come DJI,  a dotare i propri droni di un GNSS aggiuntivo che, grazie alla ricezione di correzioni differenziali in tempo reale da servizi di rete (NTRIP) o servizi personalizzati (stazione GNSS DJI D-RTK2 o Emlid RS2 ad esempio), porta l’accuratezza delle foto scattate durante la missione di volo e, quindi, della nuvola di punti da esse risultante, ad un livello spesso inferiore ai 5cm. 

Non si mettono più i target a terra quindi”… questa affermazione è ormai comune quando si parla di droni con sistemi RTK/PPK montati a bordo ma, in realtà, non è proprio così.

Sicuramente un drone dotato di GNSS aggiuntivo a bordo riduce notevolmente il tempo necessario al rilievo ma non mettere e misurare nemmeno un target a terra significherebbe non avere alcun dato certo a cui riferire la nuvola di punti ottenuta e, quindi, non poter conoscere realmente l’accuratezza del rilievo svolto. Più che dire che non si mettono più i target a terra, sarebbe meglio dire che basteranno un paio di target per capire quale accuratezza reale ha il lavoro svolto dal nostro drone con sistema RTK. 

Caratteristiche del modulo aggiuntivo RTK per la serie Mavic 3 Enterprise

  • Dimensioni: 50,2×40,2×66,2 mm (L×L×A) 
  • Peso: 24±2 g 
  • Interfaccia: USB-C 
  • Potenza nominale: Circa 1,2 W 
  • Precisione di posizionamento Correzione RTK: Orizzontale: 1 cm + 1 ppm | Verticale: 1,5 cm + 1 ppm 
  • Sistema e punti di frequenza: GPS: L1C/A L2C/L2P |  BDS: B1I B2I | GLO: G1 G2 | GAL: E1 E5b | QZSS: L1 L2 

Interessante notare che, è attiva anche la ricezione dei satelliti della costellazione, Galileo. 

Collegamento del modulo RTK al drone DJI Mavic 3E Enterprise

Posizionare il modulo RTK sul Mavic 3 è davvero semplicissimo: un piccolo tappo di gomma da rimuovere sulla parta alta del drone e si avrà accesso alla USB Tipe C, dove si andrà a collocare il GNSS aggiuntivo. Per comodità, è importante ricordarsi che la scritta sul modulo dovrà essere orientata verso la prua del drone. Quindi, un semplice incastro e qualche giro alle viti di sicurezza laterali e il Mavic 3 si trasforma da un normale drone, seppur adatto alla fotogrammetria tradizionale, ad un prodotto di fascia alta, quindi, con RTK di precisione a bordo. Questo lo rende facilmente e indiscutibilmente adatto sia ad un uso ludico, come le riprese di una vacanza al mare, sia a quello professionale, ad un livello da top di gamma. 

Ovviamente il presupposto di base per il funzionamento in modalità RTK è avere anzitutto un servizio di correzioni (NTRIP o Locale), che il radiocomando del drone sia connesso ad internet e che ci sia collegamento radio, poi, tra il radiocomando e il drone. Se queste condizioni si verificano, sarà possibile avere la posizione centimetrica delle foto scattate (oltre ai rinex di volo e il timestamp), che verranno memorizzate nella SD a bordo drone. 

 

Richiedi informazioni sul drone DJI Mavic 3E Enterprise

 

DJI Pilot 2: primi step da fare 

Nel nostro test, per far funzionare questo sistema, abbiamo utilizzato le correzioni della rete HxGN SmartNet (il vecchio Italpos) e quindi in NTRIP, e un normale smartphone come router per dare internet al radiocomando e ricevere cosi le correzioni differenziali. Per impostare il tutto, abbiamo montato il modulo RTK sul drone e acceso sia lui che il radiocomando. Il primo step è stato quello di attivare la wi-fi dell’RC e connetterlo ad una rete internet. Dopo gli inevitabili aggiornamenti di firmware, alla prima accensione, ecco la schermata principale dove si trova l’interfaccia di DJI Pilot 2 (Fig.5). 

 

DJI Pilot 2 per DJI Mavic 3E Enterprise

Fig.5 – Interfaccia grafica di DJI Pilot 2

 

Cliccando sul tasto in basso a destra “Enter Camera View”, si accede alla schermata di visione della camera del drone (Fig.6).

 

menu-laterale-DJI-Pilot-2

Fig.6 – Accesso alla schermata di visione della camera del drone DJI Mavic 3E Enterprise in DJI Pilot 2 

 

In alto a destra, si clicca sull’icona classica di DJI per accedere al menù (Fig.7): i tre puntini!

 

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Fig.7 – Accesso al menù laterale di DJI Pilot 2 

 

Scegliendo la voce RTK dal menù in verticale, si accede ai parametri di connessione ai servizi di correzione di rete o locali; come già detto in precedenza, vengono utilizzate le correzioni di rete fornite con abbonamento da HxGN SmartNet. Importante la voce “Mountpoint” in quanto non viene caricata la lista predefinita ma bisogna inserire il nome del Mountpoint corretto scrivendolo. 

Cliccando su “Save”, viene memorizzata la configurazione RTK eseguita. Nel caso in cui siamo comodamente seduti nel nostro ufficio,  dobbiamo spostare all’esterno il nostro drone per verificare la corretta ricezione delle correzioni differenziali di rete. In caso positivo, la voce “Positioning” dovrebbe passare da N/A a single, float o fix. Il Fix, ovviamente, vale a dire posizionamento centimetrico e si potrà procedere ad eseguire la missione di volo. 

Conclusioni

In questo articolo, abbiamo affrontato la prima parte della nostra prova sul campo con DJI Mavic 3E Enterprise. Per scoprire gli altri passaggi effettuati nella prova e poter vedere l’accuratezza centimetrica ottenuta, resta aggiornato sul nostro blog.  La seconda puntata sarà disponibile giovedì 17 novembre 2022. Nel frattempo, puoi scoprire tutte le caratteristiche di questo nuovo drone cliccando sul seguente link:

 

Scopri di più sul DJI Mavic 3E Enterprise

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